Andreotti: Verso politici va nutrita comprensione
Il senatore a vita Giulio Andreotti è stato ieri ospite di Studio 254, l’accademia
di giornalismo, comunicazione e spettacolo fondata e diretta da Cesare Lanza






Incontrando gli iscritti all’accademia, Andreotti ha risposto a numerose domande e curiosità sulla sua vita e sulla sua azione politica. L’incontro si è aperto con la citazione di una delle frasi più celebri del senatore: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende”. Andreotti ha commentato che oggi non è più così semplice applicare questa massima: la politica è cambiata e, di conseguenza, anche il lavoro dei politici. “Verso di loro — ha detto — non dico si debba avere carità cristiana, mi sembrerebbe eccessivo, ma certo bisogna nutrire comprensione. Certamente, a volte, alcuni rappresentanti sembrano mancare di umiltà, appaiono lontani dalla vita delle persone, dalle loro sofferenze, ma più spesso da politici si vive l’angoscia di non poter agire così come si vorrebbe, perché gli strumenti che si hanno a disposizione non sono sufficienti a risolvere problemi seri, reali.

Oggi, poi, non si vive più solo in una dimensione cittadina e neppure nazionale, ma globale; c’è una totale interdipendenza tra gli stati, le persone, che quello che accade in qualsiasi parte del mondo, sia esso positivo o negativo, ha un pari riflesso dall’altra parte del mondo”. Dunque, ha spiegato Andreotti, “spesso, ci si trova impreparati a fronteggiare questo tipo di problemi perché gli strumenti non sono adeguati”.


Repubblica.it, 02-12-08








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