Lanza: giornalista, autore tv, regista, scrittore
IL CICLONE CESARE!
L’artefice del successo di tanti programmi Mediaset ha aperto anche un’accademia di
spettacolo, “Studio 254”. E ci racconta i suoi sogni, i suoi nuovi progetti, i suoi entusiasmi…



a cura di Terry Schiavo

Questa settimana mi trovo a tu per tu con un grande ed importante autore tv, giornalista, regista cinematografico, scrittore e direttore artistico dell’Accademia di spettacolo Studio 254 (dove sono stati avvistati recentemente Giulio Andreotti, Paola Perego, Lucio Presta, Stefania Orlando, Marco Benedetto ed altri personaggi illustri ndr). E’ una gran bella soddisfazione per me essere riuscita ad intervistare una delle “colonne portanti” della nostra televisione! E per la serie “Abbiamo sempre tanto da imparare”, questa settimana con noi Cesare Lanza!

Come e quando nasce Studio 254 e qual è il suo obiettivo?

Insegnare qualcosa ai giovani che vogliono entrare nel mondo del giornalismo o dello spettacolo, televisione in particolare. Niente teoria, che inganna e illude: desideriamo avvicinare gli iscritti alla realtà, attrezzarli ad affrontarla.

In che cosa potrebbe essere simile ad Amici di Maria De Filippi o Academy, il nuovo talent show della Rai?

Quelli sono programmi televisivi, Maria è un genio del neorealismo televisivo, è un mix del neorealismo cinematografico di Rossellini e De Sica. La nostra è un’Accademia che insegna i primi, fondamentali passi: quelli che dovrebbero educarti per sempre.

In che cosa, invece, si differenzia da tutte le altre scuole di spettacolo e comunicazione?

Non sono abituato a cantarmela e a suonarmela! Alla fine del primo anno gli iscritti sono contenti anche perché hanno visto aprirsi qualche porta importante.

Intorno agli anni ’90 la sua carriera si concentra sul piccolo schermo, come autore televisivo e opinionista: meglio “stare” in video o dietro le quinte?

In video è più facile, mi offro per la vecchiaia: un bonario brontolone, tollerante verso questo aspro mondo e isuoi confusi inquilini. Fare l’autore è faticoso, ma molto stimolante.

Cosa significa “avere la mente libera”?

Non avere soggezione verso nessuno, non avere mai pregiudizi, rispettare i diritti e la libertà degli altri, essere decisi a fare di testa propria.

Quali segreti di trasmissioni di successo tra cui Buona Domenica, La Talpa e Il Festival della Canzone Italiana?

Ho rispetto del pubblico e cerco di accontentarlo con dignità. Quando certi critici mi attaccano, in realtà insultano milioni che si divertono di fronte ai programmi o agli eventi popolari. Per fortuna lavoro con Paola Perego e Paolo Bonolis, che hanno lo stesso approccio rispettoso ed educato verso chi ci sta a guardare. Il merito è loro!

Come si fa oggi ad avere successo in televisione o nella vita?

Studiare, leggere, avere rispetto per gli altri. E credere in se stessi, senza superbia, ma anche senza false umiltà.

Rimorsi e rimpianti nella professione?

Vivere per vivere, vivere giorno per giorno, questo è il mio motto. Siamo nati senza sapere perché e finiremo come vermi. Importante è vivere con dignità.

Il libro non ancora scritto?

Quello che riassuma la mia filosofia: pessimismo totale per la vita, ottimismo obbligato giorno per giorno.

Il film non ancora diretto?

Il film con questa filosofia l’ho già fatto: crudo, disperato. Impazza nei cineclub. Adesso progetto (o minaccio) un film brillante, divertente. Così, forse, anche i distributori mi daranno credito. Sembra che l’obbligo del terzo millennio sia quello di divertirsi o fingere di divertirsi, anche se c’è poco da ridere.

La storia d’amore non ancora sbocciata?

Con una donna capace di accettare i miei difetti.

Qualche sua stravaganza…

Sono molto superstizioso, ci sono oggetti che mi portano fortuna o sgarro.

Quali?

Minuscoli coniglietti o porcellini, cuoricini… le cravatte nuove sono esposte a un destino senza vie di mezzo. Se funzionano subito la prima volta, le regalo.

Cesare visto da Cesare Lanza…

Esagerato, eccessivo, diretto, onesto, indipendente, coraggioso, malinconico, vorace, superficiale, incompiuto, volubile, curioso, tormentato, brutto con l’anima.


VIP, 04-07-09

 





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